Street Fighter X Tekken, il DLC costerà 20 euro

di Redazione 4

 Capcom ha diramato i dettagli ufficiali sul DLC di Street Fighter X Tekken pensato per sbloccare dodici personaggi extra già presenti sul disco, cosa che ha scatenato la furia dei fan e un’ondata di polemiche nei confronti della casa giapponese.

Nonostante tutto, lo sviluppatore ha proseguito per la sua strada fornendo le informazioni in merito al pacchetto aggiuntivo come inizialmente preventivato. Il DLC avrà infatti il ragguardevole prezzo di 1.600 Microsoft Points, pari a 16 sterline, o 20 dollari/euro.

In una nota ufficiale, Capcom ha spiegato che l’inserimento dei lottatori extra già su disco è un espediente pensato affinché gli utenti possano risparmiare spazio su hard disk senza dover necessariamente scaricare altri dati. Il DLC, per l’appunto, darà modo di “sbloccare” questi personaggi. Una scelta che non è piaciuta ai fan, non contenti di pagare ancora per usufruire del roster al completo (comunque di per sé già abbastanza ampio).

Piaccia o meno la scelta, non sarà possibile acquistare i lottatori singolarmente, ma bisognerà prendere il pacchetto completo venduto, come detto, al prezzo di 20 euro/1.600 Microsoft Points. E non solo, perché sono in arrivo anche altri DLC.

Capcom pianifica infatti il rilascio di nuovi costumi, che permetteranno ai protagonisti di Street Fighter di vestirsi come quelli di Tekken, e viceversa, al prezzo di 12.99 euro/1.040 Microsoft Points. In questo caso è possibile però acquistare i costumi singolarmente, al costo di 0.99 euro/80 Microsoft Points ciascuno.

Infine, è previsto anche l’arrivo di contenuti extra gratuiti:

– Nove pacchi di gemme inediti per un totale di 60 gemme;
– Analizzatore di replay;
– Supporto campionati per la selezione di gemme;
– Tre nuovi set di veloci combo;
– Tre addizionali slot di caricamento gemme;
– Tre nuovi pacchi di colori contenenti quattro ciascuno.

Ulteriori dettagli su questi contenuti gratuiti sono disponibili sul blog ufficiale Capcom. Chissà se il prezzo particolarmente elevato scatenerà ulteriori polemiche nei confronti dello studio nipponico. Sicuramente la vicenda non è finita qua.

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