Metal Gear Solid Snake Eater 3D, provata la demo

di Giovanni Ferlazzo 1

Abbiamo provato approfonditamente la demo di Metal Gear Solid: Snake Eater 3D, porting per Nintendo 3DS del celebre videogioco in uscita agli inizi di marzo, decidendo di redigere un breve articolo circa le sue qualità e fornire anche un resoconto completo dei difetti riscontrati.

La versione dimostrativa si ricorda che è disponibile sul Nintendo eShop per il download gratuito permettendo di provare una delle prime missioni del gioco, e l’unica peraltro mostrata finora dal materiale diffuso da Konami e Kojima Productions. Vale la pena provarlo e soprattutto aspettarlo? Rispondiamo con un “nì”, ecco perché.

Grafica e sonoro

Dal punto di vista tecnico bisogna analizzare due situazioni ben distinte e separate. La prima riguarda l’impatto visivo generale, più che ottimo nonostante abbia subito un po’ di downgrade rispetto quanto presentato all’E3 2010. La quantità poligonale, insieme al dettaglio dell’ambiente, è infatti superiore rispetto a quella vista all’epoca su PlayStation 2 e, soprattutto in 3D (anche se così l’immagine è soggetta a del leggero aliasing), riesce a regalare scenari mozzafiato.

L’altra faccia della medaglia è rappresentata però da un frame-rate molto basso durante i filmati, specie se viene attivata la visione auto-stereoscopica. Un difetto che si spera sarà corretto nella versione finale del gioco. Nulla da dire invece sul comparto sonoro: eccellente come su PlayStation 2.

Giocabilità e sistema di controllo

Anche in questo caso dobbiamo fare due discorsi differenti. Tralasciando l’analisi del gameplay, che ovviamente è rimasto immutato dalla versione originale con l’aggiunta del supporto alle caratteristiche del Nintendo 3DS, è il sistema di controllo che merita un esame molto approfondito.

Se intendete giocarci senza l’apporto del Circle Pad Pro, il secondo analogico per la console venduto a parte, sarà meglio dirigere i propri risparmi altrove. In questo modo infatti sareste costretti a controllare la visuale con i pulsanti frontali, con risultati chiaramente pessimi che non possono competere con la naturalezza e la precisione dell’analogico. Senza contare peraltro che il gioco è stato sviluppato originariamente su PlayStation 2 cui controller, si sa, presenta due analogici.

Al contrario, se disponete dell’accessorio non avrete molti problemi, rivelandosi quest’ultimo perfetto come nel caso di Resident Evil: Revelations. Per questa ragione è lecito attendersi a questo punto un restyling della console che comprenda anche un secondo analogico.

Commento finale

La demo di Metal Gear Solid: Snake Eater 3D è probabilmente appartenente a una build vecchia visti gli evidenti problemi tecnici riscontrati soprattutto durante i filmati. Risolti questi e con la compagnia del Circle Pad Pro sarà possibile giocarsi quello che è forse il miglior capitolo della serie ovunque e in 3D senza particolari problemi. Ma se non avete intenzione di acquistare l’accessorio, allora sarà forse meglio acquistare direttamente la Metal Gear Solid HD Collection.

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