Rag Doll Kung Fu: Fists of Plastic, le marionette fanno a botte

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Nonostante sia un genere forse tra i più noiosetti per quanto riguarda la meccanica di gioco che difficilmente può essere modificata tra un titolo e l’altro, il mondo dei picchiaduro ha tentato anno dopo anno di rinnovarsi e rinascere a nuova vita. Esistono le storiche saghe di picchiaduro che ancora oggi fanno impazzire i videogiocatori di tutto il mondo con delle caratteristiche eccezionali che permettono alla case produttrici di proporre nuovi episodi con grande successo.

Ed ogni nuovo capitolo offre una grafica più pulita e curata, un cast di personaggi selezionabili ben ampliato e nuove ricche mosse da effettuare contro i nemici che si incontrano avventurandosi tra le numerose modalità di gioco, ma tra lottatori grossi come armadi, svestite combattenti che fanno del sex-appeal la propria arma di forza ed esperti di arti marziali orientali c’è sempre poco materiale nuovo sotto al sole.. fino all’arrivo di Rag Doll Kung Fu: Fists of Plastic.


Il gioco che ha già visto la luce su PC si può tranquillamente inserire nella categoria dei picchiaduro, ma l’impostazione classica del genere gli starà sicuramente molto stretta a causa della grande novità che riguarda il gioco e che tutti possono vedere a prima vista. Infatti i lottatori si rifanno più o meno ai classici stereotipi del genere, ma tutti non sono in realtà esseri umani, ma delle semplici e giocose marionette.

I protagonisti sono infatti dei burattini senza fili che, come se prendessero vita autonoma, si sfidano all’interno di alcune arene in pieno stile Smash Bros, utilizzando il proprio Chi per sferrare tecniche segrete e sfruttando i vari bonus disseminati lungo l’area di gioco come scudi momentanei o bonus di attacco. Sarà disponibile anche un sistema di editor per smontare letteralmente il proprio lottatore e innestargli nuovi arti o una nuova faccia. Un gioco decisamente originale per un genere ormai saturo.

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