PSP, la storia della console portatile Sony

di Davide Leoni 2

Oggi, lezione di storia dei videogiochi. Parliamo della PSP, la console portatile Sony lanciata alla fine del 2004. La piccola PlayStation, nonostante le vendite complessivamente buone (oltre 50 milioni di console vendute in tutto in mondo) non è riuscita a dominare il mercato, messa in ginocchio dal meno potente (ma più versatile) Nintendo DS, lanciato nello stesso periodo.

Sony ha comunque assicurato che continuerà a supportare la sua piccola console con titoli inedite e nuove strategie commerciali. Siete pronti per scoprire le origini della PSP?

L’idea di una PlayStation Portatile nasce nella mente dei dirigenti Sony già al termine degli anni 90, con la Pocketstation, piccola console con display LCD in bianco e nero, da collegare alla PS One per scaricare minigiochi esclusivi. Il progetto però è un fallimento totale e la minuscola Pocketstation non esce dal Giappone.

La nascita della PSP così come la conosciamo noi risale però alla fine del 2002. Pochi mesi dopo, all’E3 del 2003, la casa nipponica annuncia ufficialmente di aver iniziato lo sviluppo di una console portatile. Passano 12 mesi (E3 2004) e la PSP viene svelata al pubblico. La macchina è pronta ed uscirà entro la fine dell’anno. Applausi a scena aperta, in fondo, non dimentichiamolo, siamo nel 2004, il mercato dei videogiochi è praticamente in mano a Sony, Nintendo soffre con il suo GameCube e Microsoft non riesce a sfondare definitivamente con la prima Xbox.

Il settore delle console portatili però è diverso. Nintendo domina da anni con il Game Boy, il Game Boy Advance SP vende a ritmi impressionanti, sarà dura per Sony battere una console così affermata. Ma il rivale della PSP non sarà il Game Boy, bensì il Nintendo DS, presentato all’E3 2004 e lanciato nel novembre dello stesso anno.

La PSP esce finalmente in Giappone il 12 dicembre del 2004, riscuotendo da subito un discreto successo, ma senza sfondare. In compenso, il Nintendo DS, uscito poche settimane prima, è andato letteralmente a ruba, grazie a giochi come Super Mario 64 DS e Wario Ware Touched.

Sony propone una line-up iniziale composta da titoli hardcore come Wipeout e Darkstalkers Chronicle, tuttavia per alcuni mesi le vendite sono stagnanti. La console ritarda l’uscita in occidente. In America arriverà a marzo, mentre in Europa addirittura a settembre del 2005.

Per dare una spinta alle vendite, alla fine del 2007 Sony introduce la PSP Slim e Lite, più sottile e leggera della precedente, con un display più nitido e uscita TV. La macchina riceve subito numerose critiche, rivolte principalmente al display, che presenta alcuni piccoli problemi. Per tutta risposta, Sony presenta nel 2008 la PSP 3000, con un display ancora più luminoso, capace di visualizzare un maggio numero di colori.

Nel corso degli anni sono state rilasciate numerose edizioni speciali limitate della PSP, dedicate a particolari giochi, oppure a film ed eventi sportivi. La console guadagna terreno sul mercato, grazie ai numerosi giochi di qualità, anche se, nel complesso, le vendite sono inferiori a quelle del Nintendo DS.

Ad ottobre 2009 Sony lancia la PSP Go!, evoluzione della console, con un nuovo design e priva di lettore UMD. Come sappiamo, PSP Go! è un vero fallimento, il download dei giochi tramite digital delivery non piace ai consumatori e la macchina rimane invenduta sugli scaffali, anche se Sony si è dichiarata piuttosto soddisfatta delle vendite.

E per il futuro? Da mesi si parla di PSP 2, l’abbiamo attesa all’E3, alla GamesCon ed al Tokyo Game Show, ma Sony non ha svelato nulla. Tuttavia, il team al lavoro sul nuova Mortal Kombat assicura di essere in possesso di una PSP 2 utilizzata per fare esperimenti con i motori grafici.

Per la PSP 2 però non sarà facile, visto che entro pochi mesi vedrà la luce il Nintendo 3DS. La storia è destinata a ripetersi? Oppure Sony riuscirà ad annientare la casa di Kyoto con la nuova PSP?

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