
Di solito a sfidarsi in un divertente picchiaduro son quasi sempre personaggi distinti da una varietà ben bilanciata, alternando a lottatori che sembrano usciti direttamente da un incontro di wrestling, delle identità decisamente più fragili, quanto meno in apparenza, come soavi protagoniste dall’aspetto molto femminile, ma in realtà capaci di difendersi tranquillamente da sole e di mettere al tappeto anche il peggior combattente della cricca.
Tutto questo forma una regola ben precisa che gli sviluppatori di picchiaduro ben conoscono e che permettono così al giocatore, dopo vari tentativi padroneggiando le tecniche di ogni duellante, di scegliere il preferito in base all’aspetto fisico, alla resistenza in battaglia e alle tipologie di attacchi, spesso scegliendo un personaggio maschile preferito ed uno femminile. Ma se in un titolo di questo genere fossero presenti solamente lottatrici femminili?