Fist Of The North Star Ken’s Rage 2: la recensione

di Davide Leoni Commenta

Il primo Fist Of The North Star uscì nel 2010 e riscosse un discreto successo, oggi Tecmo-Koei ci riprova con Ken’s Rage 2, nuovo picchiaduro dedicato a Ken il Guerriero e all’universo creato da Buronson e Tetsuo Hara. Un titolo molto atteso (disponibile per PS3, Xbox 360 e Wii U) dagli appassionati del genere e dai fan sfegatati di Kenshiro.

Grafica e sonoro

Ken’s Rage 2 condivide sotto molti aspetti l’impianto tecnico degli ultimi episodi di Dynasty Warriors. Questo vuol dire che su schermo tutto si muove in maniera fluida senza rallentamenti di sorta neanche nelle situazioni più concitate, aspetto decisamente importante in un picchiaduro a scorrimento dove su schermo troviamo spesso decine di personaggi.

Di contro dobbiamo segnalare una qualità tecnica poco più che discreta, ma sicuramente inferiore agli standard attuale. I modelli sono ben realizzati ed animati piuttosto bene anche se alcuni appaiono decisamente troppo spigolosi, mentre le ambientazioni sono povere di dettagli ed hanno una palette cromatica estremamente limitata che le rende tutte molto simili tra loro.

Di buona fattura il comparto audio, con musiche assolutamente adatte all’atmosfera ed un buon doppiaggio, con testi a schermo ottimamente tradotti in italiano. Da questo punto di vista è stato volto assolutamente un buon lavoro ed i dialoghi svolgono il loro dovere alla perfezione.

Giocabilità e longevità

Due le modalità di gioco disponibili in Ken’s Rage 2: Leggenda e Sogno. La prima è la classica modalità “storia”, la trama segue essenzialmente le vicende narrate nel primo episodio, ampliate ed arricchite di dettagli, nel corso dell’avventura incontreremo nuovi personaggi e trame sempre nuove.

Il gioco, come saprete, è essenzialmente un picchiaduro a scorrimento, i combattimenti si rivelano violenti e adrenalinici, oltre agli scontri “fisici” basati su calci e pugni troveremo anche sezioni basate sui QTE dove dovremo premere i tasti in sequenza per scatenare la furia di Ken ed effettuare combo devastanti per i nostri malcapitati avversari.

Oltre alla modalità Leggenda, come detto, troviamo anche la modalità Sogno che permette di giocare nei panni di vari personaggi in compagnia di un amico, Ken’s Rage 2 infatti supporta il multiplayer, le sfide da affrontare in cooperativa risultano divertenti anche se piuttosto ripetitive alla lunga.

Proprio questo è il problema principale del gioco, una certa ripetitività di fondo tipica del genere ed una IA dei nemici non proprio perfetta che rende l’avventura decisamente troppo facile da affrontare. 

Sistema di controllo

Ken’s Rage non supporta Move e/o Kinect ma solamente il classico joypad, sistema di controllo che ben si adatta al genere dei picchiaduro. Personalmente non ho avuto problemi di alcun tipo ad abituarmi allo schema dei comandi, comunque simile a quello di titoli come Dynasty Warriors e Ninja Gaiden.

Giudizio finale

Il guerriero di Hokuto torna su console con un nuovo gioco che ha conquistato il Giappone e che si prepara a fare molto bene anche in Occidente. Ken’s Rage 2 è un gioco più che discreto, ma che a conti fatti non riesce a brillare di luce propria.

I difetti ci sono (grafica povera, IA poco rifinita, combattimenti ripetitivi) ma il tutto è compensato da un gameplay più che valido e da filmati di intermezzo assolutamente spettacolari in stile anime (ovviamente).

Per i fan di Ken il Guerriero questo è sicuramente il gioco definitivo, tutti gli altri troveranno in Ken’s Rage 2 un discreto gioco d’azione, capace di divertire però solo per un periodo di tempo limitato.

Voto 7,5/10

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