Borderlands 2, ritorno nel mondo di Pandora

di Davide Leoni 1

Il primo Borderlands (datato 2009) si è rivelato un ottimo FPS con elementi RPG, non un gioco perfetto certo, ma sicuramente un valido esponente del genere. Il mondo di Pandora (tranquilli, Avatar non c’entra nulla) ha conquistato milioni di giocatori e il sequel si appresta a fare altrettanto. Dopo una lunga sessione di gioco, ecco il nostro parere su Borderlands 2.

Grafica e sonoro

Il primo Borderlands era ambientato fondamentalmente nel deserto, qui invece (e per fortuna) la storia cambia nettamente. Ambientazioni ghiacciate, foreste rigogliose ed aree ricche di vegetazione la fanno da padrona in Borderlands 2. Particolarmente curato lo stile grafico, il design dei personaggi e dei nemici non ha niente da invidiare a quello di produzioni più blasonate e sembra prendere ispirazione dal mondo dei comics a stelle e strisce.

Il motore alla base del gioco riesce a “sopportare” bene anche le situazioni più complesse, molto sporadici i rallentamenti, mentre in alcuni casi ho notato un fastidioso effetto bad clipping che fa apparire e sparire elementi dello scenario. Si tratta, state tranquilli, di un problema che ho verificato pochissime volte nel corso dell’avventura, niente panico.

Due parole anche sul sonoro, in particolare il doppiaggio (in italiano) si è rivelato di buona fattura, a parte alcune piccole sbavature, come voci non sempre calzanti al personaggio. Ma nel complesso non possiamo proprio lamentarci, il comparto audio di Borderlands 2 è sicuramente superiore alla media.

Giocabilità e longevità

Rispetto al primo episodio in questo sequel ci sono tantissime novità. Oltre alle ambientazioni (delle quali abbiamo parlato nel capitolo dedicato a grafica e sonoro) anche il gameplay ha subito alcune piccole modifiche, in modo da risultare più dinamico e capace di adattarsi maggiormente alle singole capacità del giocatori.

Tra i difetti maggiori di Borderlands si segnala senza dubbio una certa ripetitività di fondo, pericolo scampato in questo sequel, che può contare su un gran numero di nuovi nemici, nuove armi e missioni sempre più varie e diversificate. Gli scontri a fuoco rappresentano forse la parte più bella di Borderlands 2, in particolare le battaglie contro i giganteschi boss vi faranno sudare le proverbiali sette camice.

Borderlands 2 non è un titolo semplice e sicuramente non è un gioco per tutti, la componente RPG è decisamente marcata e probabilmente non sarà digerita dai fan duri e puri di Call Of Duty. Ma non lasciatevi spaventare, Borderlands 2 non è più complesso di titoli come Fallout 3 o RAGE, solo per citare due titoli simili (ma non uguali, attenzione).

Buona anche la longevità generale, la campagna single player vi durerà almeno 30/35 ore, oltre alle missioni principali ci sono tantissime quest secondarie, inoltre Gearbox rilascerà presto i primi DLC. Borderlands 2 ha tutte le carte in regola per restare mesi e mesi nel lettore della console.

Sistema di controllo

Praticamente invariato rispetto a quello del primo Borderlands, lo schema dei comandi funziona decisamente bene ed è privo di particolari problemi. La configurazione dei pulsanti è ottimale e tutti i tasti del controller vengono sfruttati a dovere.

Giudizio finale

Borderlands 2 è un capolavoro? Sì, decisamente sì, merce rara di questi tempi. Un gioco che sprizza energia da tutti i pori, graficamente splendido e con una meccanica di gioco ricca di sfumature, Borderlands 2 è sicuramente uno di quei titoli da avere ad ogni costo. Serie candidato al titolo di Game Of The Year, senza se e senza ma.

Voto 9/10

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