GameStop Italia, multa per pratiche commerciali scorrette

di Andrea Guida Commenta

Brutta batosta per GameStop Italia. Il Garante della Concorrenza e del Mercato ha condannato la divisione italiana della nota catena di negozi a pagare una multa di 168.000 euro per una serie di irregolarità riscontrate nella comunicazione dei prezzi e nell’applicazione dei diritti di recesso nei punti vendita del gruppo dislocati sul territorio nazionale.

GameStop è accusata di fornire informazioni non veritiere sui volantini promozionali, traendo spesso in inganno i consumatori. Come fulgido esempio di questa pratica viene riportato il caso della Xbox 360 Pro venduta a 99 euro portando in negozio una vecchia PS2 più la memory card originale e 5 giochi (oppure 4 giochi PS3/XBOX360/Wii). L’offerta ha fatto gola a moltissimi utenti, che hanno tentato invano di aderirvi in quanto le clausole – scritte rigorosamente in minuscolo in fondo ai volantini promozionali – prevedevano la consegna di specifici giochi al top di gamma e non di cinque giochi qualsiasi.

Altra promozione su cui ha puntato il dito l’AGCM è quella relativa ai giochi di ultima generazione venduti a 19,90 euro da GameStop consegnando due titoli usati. Anche in questo caso, a prima vista l’affare sembrava fattibile portando in negozio due giochi qualsiasi mentre, in realtà, per aderire alla promozione bisognava fornire due titoli di recente uscita e discreta importanza.

Quanto al diritto di recesso sui prodotti acquistati nei punti vendita di GameStop Italia, il garante ha registrato le lamentele di molti consumatori che hanno visto rifiutata la sostituzione della propria console danneggiata quando erano passati appena 6 mesi dall’acquisto e la garanzia era data come valida per due anni.
Stesso discorso vale per i giochi difettosi, in merito ai quali sarebbe sistematicamente rifiutata la sostituzione immediata una volta trascorsi sette giorni dalla consegna degli stessi.

Che dire? Speriamo che questa bella multa serva da monito a GameStop (e tutti gli altri negozi che lavorano nel settore) affinché i diritti del cliente vengano rispettati. Quantomeno il giusto, ecco.

[Via | tom’s HARDWARE][Photo Credits | Flickr]

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