Obesità, ancora una critica contro i videogames

di Gaetano Cutri 1


Noi poveri appassionati di videogiochi ne abbiamo dovuto sentire davvero tantissime di critiche nei confronti del nostro passatempo preferito. Spesso a parlare è soltanto qualcuno che ama riempirsi la bocca parlando male dei fenomeni del momento ed accendere qualche riflettore in più sulla propria persona, altre volte invece si tratta di vere e proprie associazioni, con studi fondati, che impongono le loro idee sullo specifico argomento.

Si è parlato più volte dell’utilizzo, effettivamente spesso sconsiderato, di scene particolarmente cruente e ricche di sangue e di violenza in alcuni particolari titoli che spesso ne potrebbero anche fare a meno ma adottando questo stratagemma per poter incuriosire una certa fetta di pubblico che viene calamitata dalla presenza di effetti splatter, ma l’argomento principe contro il mondo del videogioco è l’effetto deleterio nei bambini.


L’ultima critica spinta contro l’universo videoludico è stata infatti rivolta da un recente studio della World Health Organization. Secondo i risultati infatti, un terzo dei bambini di tutto il mondo risulterebbe obeso o comunque in soprappeso e la colpa principale sarebbe stata affibbiata ad un’attività troppo sedentaria che vedrebbe i ragazzini protagonisti, per almeno tre ore ogni giorno di sessioni videoludiche intense e quindi deleterie.

Nulla di nuovo sotto il sole comunque, ma è anche vero che la colpa non è del mezzo in sé, ma chiaramente dell’uso che se ne fa, che andrebbe regolato dai genitori dei ragazzi, favorendo al tempo stesso anche un minimo di attività fisica, magari all’aria aperta. Ad essere criticati sono state anche la televisione e le chat, ma si sa che i videogiochi restano comunque i principali colpevoli da sempre demonizzati da tutti. Ci libereremo mai di tutto ciò?

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