
Più volte ci siamo occupati dell’annoso problema che interessa purtroppo in modo molto massiccio il mercato che ci interessa ovvero quello europeo relativo alla distribuzione di videogiochi. Visto che è il Giappone la patria mondiale della creazione e della produzione di titoli videoludici è quasi un obbligo per noi poveri utenti del vecchio continente, dover attendere mesi e mesi prima di poter mettere le mani su un gioiellino di prima categoria.
Questo può anche essere considerato un evento positivo visto che spesso alcuni titoli, perché di difficile collocazione in un mercato come il nostro voglioso quasi esclusivamente di titoli dall’alto tasso di adrenalina e dinamicità, impedendoci quindi l’arrivo di alcuni interessanti prodotti. Per fortuna uno degli ultimi capitoli appartenenti alla gloriosa e florida saga di giochi di ruolo della Namco Bandai, sta per fare il suo ingresso qui da noi.

Bioshock comincia con lo schianto dell’aereo in cui viaggiamo. Una volta sopravvissuti all’incidente troveremo una torre in mezzo al mare che ci porta a Rapture, una città immersa negli abissi. Scopriremo che l’utopia e la follia popolano il luogo e avremo modo di cercare di sopravvivere a persone geneticamente modificate a ad un sistema di sicurezza che farà di tutto per eliminarci. Il vero colpo di scena però lo abbiamo incontrando il fondatore di tutto questo scempio: Andrew Ryan. Scopriremo quindi che lo schianto non era assolutamente un caso.




