
Lo abbiamo più volte affermato e nonostante l’arrivo di giochi particolarmente violenti o inquietanti che hanno già iniziato ad invadere la collezione di titoli già in attivo o che comunque nei prossimi mesi saranno messi in commercio tra gli scaffali dei migliori negozi di videogiochi, la Wii si è sempre contraddistinta come una delle macchine da gioco più vicine alla massa e al pubblico dei più giovani, nonché di famiglie intere ora appassionate videogiocatrici.
Dalle semplici avventure capitanate dal glorioso faccione baffuto del simpaticissimo Mario fino ai divertentissimi giochi sportivi con cui allenarsi felicemente nel salotto di casa propria senza dover raggiungere campi da golf veri e propri né tanto meno campi da tennis pescando amici appassionati della disciplina: sono questi i giochi che imperversano sulla console della Nintendo e che mantengono alto lo status di macchina da gioco preferita dai ragazzini.
Circa 4 anni fa abbiamo avuto il piacere di giocare al primo Still Life e, arrivati alla fine della nostra avventura, siamo rimasti molto delusi dalla fine inaspettata che ci è stata proposta. La trilogia ha inizio nel 2003 con Post Mortem e ogni episodio della storia presenta come protagonista un membro della famiglia McPherson. Questa volta impersoneremo l’agente dell’FBI Victoria detta “Vic“. La storia che percorreremo è tortuosa e complicata, straripante di flashback e di casi ancora irrisolti.



Se possedete un Wii avrete sicuramente avuto il piacere di giocare a Wii Sports e naturalmente ne avrete altrettanto giocando a Wii Sports Resort, di prossima uscita. Questi due titoli vengono e verranno giocati da milioni di players ogni giorno e tutto grazie alla loro accessibilità e alla varietà di sport contenuti in essi. Ma scommetto, anzi ne sono sicuro, che ognuno di noi ha il suo sport preferito da giocare e che di conseguenza snobba tutti gli altri lasciandoli a fare la muffa.

Chiedendo ai fan di Fight Night Round 3 non possiamo che arrivare ad una triste conclusione: la modalità carriera lasciava alquanto a desiderare. Il training mode non aveva molto senso e non vi era traccia di un ranking system come si deve. EA Vancouver ha pensato bene di prendere tutt’altra strada rispetto ai precedenti capitoli e quello che ne è uscito fuori non è niente male.
