
La Nintendo è sicuramente stata una di quelle case di sviluppo di videogiochi per console e delle stesse macchine da gioco che ha lasciato un segno nella storia del videogioco e continua ancora oggi a disseminare delle ottime perle che di sicuro verranno ricordate dai moltissimi appassionati che giorno dopo giorno scoprono le novità che la grande N è in grado di regalarci, tra annunci a sorpresa e graditi ritorni.
Chi di voi ha qualche anno in più sulle spalle ed ha vissuto in pieno l’era delle console a 16 bit, ricorderà probabilmente quanto la Nintendo potesse essere uno dei colossi del duopolio allora condiviso con la Sega grazie al lancio sul mercato di una potente macchina da gioco come il Super Nintendo che ancora oggi viene ricordato come una delle piattaforme su cui potevamo provare alcuni dei migliori titoli allora in circolazione.

Dopo Red Dead Revolver (che in realtà non è propriamente attribuibile alla Rockstar Games dato il passaggio da Capcom all’odierna software house) ecco un altro titolo ambientato nel vecchio West. A differenza del suo predecessore, incentrato su un gameplay decisamente più stage-based e/o platform, Red Dead Redemption si propone come un gioco open-world. Rockstar Games ha dichiarato che il mondo in cui ci troveremo è uno dei più grandi mai creati e che la libertà d’azione sarà immensa.



Per chi non lo ricorda, i primi di Aprile la Sega aveva programmato un evento live per illustrare le particolarità del multiplayer di The Conduit. Lo stesso giorno purtroppo la Nintendo ha deciso di mandare i server in manutenzione e noi siamo rimasti a bocca asciutta. Ma questa volta non è successo: provato The Conduit siamo pronti ad illustrarvi ( in un sunto delle recensioni rilasciate) tutto quello che c’è da sapere sulle componenti multiplayer.
