Final Fantasy XIII: recensione della prima demo

 Per noi europei, purtroppo, è sicuramente difficile rimediare una copia della demo di Final Fantasy XIII. Quello che dovremmo fare è comprare una copia del Blue-Ray giapponese di Final Fantasy VII: Advent Children Limited Edition il quale contiene il disco della fantastica demo che aspettavamo da tempo. Naturalmente non molti di voi saranno in grado di giocarci fino a che non sarà rilasciata in Italia.

Per consolarvi vi proponiamo una recensione della tanto osannata demo prendendo spunto da ciò che ci hanno raccontato i fortunati che sono stati in grado di giocarci. Lightning, la nostra protagonista, e Sazh, il suo buffo compagno, si trovano su di un treno diretto a Cocoon. Il treno è pieno di ostaggi controllati da guardie che assomigliano molto a degli Stormtroopers e, inaspettatamente, va ad impattare contro un campo di forza di origine sconosciuta.

Monster Hunter Freedom Unite, la saga sbarca su PSP


Tutto iniziò probabilmente con l’arrivo di quei piccoli e buffi mostriciattoli giapponesi che pian piano hanno invaso il mondo con la loro tenerezza e le fantastiche avventure che li hanno visti protagonisti. Nei panni di un ragazzino armato di particolari sfere abbiamo viaggiato attraverso molti luoghi lontani, da impervie foreste fino a territori completamente ghiacciati per scovare e catturare ogni piccola creatura fosse possibile.

Insomma i Pocket Monster hanno probabilmente fatto scuola visto che è già da un po’ che la febbre della collezione si è fatta strada obbligando i ragazzi appassionati di questa nuova mania a recuperare ogni esemplare dei vari marchi giunti sul mercato, tra robot antropomorfi e i già citati piccoli mostriciattoli dagli occhi a mandorla. Questa passione non ha lasciato indifferenti nemmeno i videogiochi con un paio di titoli creati apposta.

Categorie PSP

Lemonade Tycoon, su iPhone e iPod Touch a vendere limonate


E’ stata una dolce scoperta della nuova era videoludica ed ha ammaliato ogni giocatore che aveva a disposizione un Nintendo DS per divertirsi ovunque si trovasse prima di fare il grande salto fino alla Wii grazie al clamoroso e probabilmente inaspettato successo che ha ottenuto. Le sue manine da gentil donzella non avevano mai toccato coltelli da cucina e le pentole non sapeva nemmeno come usarle, ma ora si può quasi definire una cuoca provetta.

Il suo nome, l’avrete capito è Mama, un’inesperta ma volenterosa ragazza che con il nostro aiuto è riuscita a seguire alla lettera alcune ricette e a preparare dei gustosi manicaretti tagliando e sminuzzando verdure, scegliendo il giusto tipo di carne e facendo attenzioni ai tipi di cottura e preparazione di ogni piatto. Questo successo ha ovviamente fatto nascere dei cloni e delle idee che si avvicinassero il più possibile alla gallina dalle uova d’oro.

Mafia 2: anteprima e prime impressioni

 Nel 2002 è sbarcato nel mondo videoulitico Mafia. Un gioco caratterizzato da un’ambientazione anni 20 e come protagonista la malavita americana a quel tempo. Sparatorie, inseguimenti, omicidi in terza persona per un prodotto niente male. Oggi abbiamo la possibilità di mettere le mani sul seguito del tanto osannato gioco dopo cosi tanti anni dal primo capitolo.

Prima di tutto Mafia II è ambientato tra gli anni 40 e gli anni 50 e, come il suo predecessore, ha come protagonista un uomo “alle prime armi” che pian piano entra a far parte del mondo della mafia americana. Il tutto si svolge in dieci anni dove vedremo crescere l’importanza che ha il nostro personaggio nel mondo del crimine organizzato.

Six Days in Fallujah, forse non arriverà mai una versione europea


Basta accendere la televisione e guardare un telegiornale per accorgerci di cosa accade nel mondo senza avere l’obbligo di prendere un aereo e visitare i quattro angoli del globo per scoprire le vicende che animano le giornate dei paesi molto lontani dalla nostra città di residenza. Molto spesso le notizie si concentrano sui temi politici nazionali ed internazionali, ma purtroppo sempre più spesso ci sono immagini che vorremmo non vedere.

In special modo le guerre che interessano popolazioni occidentali o che riguardano l’invio di alcune truppe di nazioni alleate in missioni per così dire di pace, sono purtroppo all’ordine del giorno per le notizie che ci vengono trasmesse dai tg di mezzo mondo e non possiamo fare altro che scoprire giorno dopo giorno quanta morte e distruzione possa far parte dell’animo umano e trincerarsi dietro motivi economici e di mera acquisizione del potere.

Le 5 console che il mondo ha dimenticato

Come tutti sappiamo il mondo videoulitico non perdona. Il mercato dei videogames è in continua espansione sotto tutti i punti di vista ed investire su giochi o tecnologie superate non è di certo la regola aurea del marketing. Come tutti sappiamo esiste una categoria di videogiocatori che non rinuncia al fascino dell’antiquariato: i retrogamers. Per la gioia di quest’ultimi vi presento una top 5 di console dimenticate dal mondo, ma di sicuro non dagli appassionati del genere retrò.

Posizione 5 – Sega Saturn

 Uscita tra il 1994 e il 1995, rispettivamente in Giappone e in Nord America, si piazza al quinto posto avendo perso, purtroppo, la battaglia contro la Playstation e la Nintendo. Anche se uscita prima delle due console antagoniste, il Saturn, ha avuto grandi problemi per quanto riguarda lo sviluppo. Fattore principale dell’uscita di scena fù infatti la difficoltà riscontrata dalle software house a sviluppare giochi su di un codice cosi complesso. L’hardware presente all’interno è alquanto superiore alle due rivali, ma purtroppo per i suoi fans gli è andata male. Dopo meno di quattro anni di battaglia la Sega ha mandato fuori produzione la console.

MySims Racing, dalle vite virtuali alle corse sfrenate


Con l’arrivo dell’attesissimo terzo capitolo, l’intera comunità videoludica mondiale sta facendo i salti di gioia e sta impazzendo aspettando il suo arrivo nei negozi grazie alla fama che hanno acquistato negli anni i precedenti capitoli già pubblicati e le numerosissime espansioni che hanno arricchito le esperienze di gioco rendendole sempre più vicine ad una vera e propria vita virtuale da gestire e gustare in piena autonomia.

Stiamo chiaramente parlando di The Sims, il favoloso titolo della EA che sarebbe assurdo definire un semplice videogioco quanto una vera e propria possibilità di creare un’identità virtuale e guidarla seguendo le propria caratteristiche di base tra approcci con nuovi lavori e relazioni sociali, tra feste mondane e semplici grigliate in giardino con i vicini di casa. Una saga che ha conquistato davvero tutti grazie all’originalità e alla semplicità dell’idea di base.

Giochi della memoria, BioHazard Battle


Con gli equilibri precari tra le forze mondiali non è auspicabile che crolli il sistema diplomatico e l’amicizia che lega alcune nazioni per non far sfociare volubili allenaze e antipatie recondite in una nuova guerra mondiale che, con le avveniristiche scoperte più o meno rivelate in numerosi settori, potrebbe significare una vera distruzione di massa, non solo pensando alla bomba atomica, ma ad altre forme di attacco probabilmente sperimentate.

La fantasia dell’uomo che probabilmente non si discosta dalla triste probabile realtà, immagina spesso la possibilità di adoperare in un’eventuale guerra delle armi particolari, virus infettivi, offese biologiche che non impiegherebbero molto tempo ad avvelenare intere nazioni e popolazioni sterminando quasi il mondo. Più o meno questo fa da scenario ad un gioco del 1992 che vide la luce sul glorioso Sega Mega Drive.

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