Bannata da Xbox Live perchè lesbica, nuovi dettagli sulla vicenda


Giocare con i videogames dev’essere un divertimento sano ed appassionante. Ognuno di noi deve trovare i propri titoli ed i propri generi preferiti e dedicare un po’ di tempo portando a termine gli obiettivi delle varie missioni che ci vengono assegnate, magari conoscendo anche altri amici grazie alla fortunata possibilità di poter giocare online grazie alle nuove tecnologie di connessione adottate dalle ultime console messe in circolazione.

Proprio tramite uno di questi servizi capaci di mettere in contatto milioni di persone anche distanti chilometri l’una dall’altra, dedicato totalmente all’ultima console lanciata sul mercato dalla Microsoft, è stata la piattaforma sulla quale si è scatenata una giusta polemica. Qualche tempo fa infatti tramite Xbox Live, una ragazza di nome Teresa, lesbica dichiarata, è stata prima insultata dagli altri utenti e poi bannata dal servizio.

Pet Society, quando The Sims incontra Nintendogs


Quanti di voi, in special modo da piccoli, hanno sognato di avere tra le braccia un morbido cucciolo e di poterlo accudire e coccolare sentendoci in fondo un po’ genitori ma avendo allo stesso tempo l’idea di ottenere così una sorta di fratellino peloso, tenerissimo e dolce, con cui giocare e divertirci. Ma purtroppo molti hanno dovuto rinunciare a questo desiderio a causa di mille regole che possono vietare l’ingresso di un animale domestico in casa.

A correre in soccorso ai poveri bisognosi di un dolce cuccioletto in casa, arrivano numerosi giochi che possono offrire coccole e passatempi vari con un animaletto totalmente virtuale, che non sporca, almeno non come un cagnolino vero e con cui possiamo interagire ogni volta che vogliamo. Uno dei più simpatici ed attualmente diffusi esperimenti grazie al social network Facebook è senza dubbio Pet Society che molti di voi già consoceranno.

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I 7 giochi più “verdi” della storia

Navigando in rete in cerca di qualche scoop mi sono imbattuto in un divertentissimo articolo di Brett Elston, Senior Nintendo Editor di GamesRadar US. Non potevo che riportare la classifica accurata ed insolita che ci viene proposta. Spero che siate amanti della natura e di ciò che ci offre, ma soprattutto amanti di giochi che la elogiano e la fanno partecipe, se non protagonista, del nostro gameplay. Di seguito quindi i 7 giochi più eco-friendly della storia!

7° Posizione – Viva Pinata

 Come potete indovinare la missione principale del gioco è rendere l’ambiente accogliente per ogni Pinata. Ogni Pinata ha dei gusti diversi e quindi ci toccherà coltivare il maggior numero di giardini per accontentare tutti. Sicuramente un must per chi è un fan del verde e della natura. Avremo a disposizione cosi tante piante, e quindi cosi tanti colori, che giocarci sarà assolutamente un piacere.

6° Posizione – Actraiser

 Per chi ricorda questo fantastico gioco per SNES non è una sopresa trovarlo in classifica. Il gioco in questione vede protagonista un Dio rinato che deve insegnare all’uomo a civilizzarsi. Molti di voi penseranno: ” Beh costruire case, cacciare, pescare ecc. non è di certo un bel modo di aiutare la natura “. Ma non è solo di questo che si parla. In Actraiser la nostra missione principale è soprattutto ripulire l’acqua e sconfiggere i demoni che tentano di ostacolare l’evoluzione.

Wii, le partite con la console Nintendo sono più brevi


Quante sono le raccomandazioni che i genitori fanno ai ragazzi appassionati di videogiochi che passano il proprio tempo con i giochi preferiti e le console in loro possesso? Sicuramente tantissime, dalla distanza di sicurezza da mantenere per non restare incollati allo schermo del monitor fino alle avvertenze riguardo le tipologie di giochi da usare che non devono contenere troppa violenza e tematiche particolarmente crudeli.

Insomma in special modo se non siamo ancora maggiorenni e non possiamo gestire autonomamente la nostra vita, sono tante le raccomandazioni che ci tocca seguire per poter continuare a sparare forsennatamente con i nostri sparatutto preferiti e per continuare ad imparare nuove tecniche di combattimento per i nostri picchiaduro, ma una delle più autorevoli è la quantità di tempo che ci viene permesso di trascorrere con i videogiochi.

Sacred 2, finalmente confermata l’uscita su Xbox 360 e Playstation 3


Sarà probabilmente per il forte fascino che trasmette al suo pubblico, sarà per l’enormità di possibilità che offre per quanto riguarda la presentazione di scenari talvolta incantevoli come foreste rigogliose e sontuose catene montuose, talvolta cupe e tenebrose come antri inesplorati o cime innevate ed impervie da attraversare, per non parlare della moltitudine di razze e personaggi che possono abitare questi mondi.

Sarà per tutta questa serie di motivi che una delle ambientazioni più gettonate nel mondo dei videogiochi è quella fantasy in cui elfi armati di arco e frecce, temibili creature tra orchi e troll sono all’ordine del giorno rappresentando i nemici di turno da stanare e sconfiggere per riportare la pace nei reami disorientati. E’ special modo il genere dei giochi di ruolo a beneficiare di questi tipo di location visto che è quella migliore da esplorare a 360 gradi.

Cryostasis: Sleep of Reason, prime impressioni

 Dopo tutti i videogiochi horror, che sono usciti in questi ultimi anni, non poteva mancare un bel gioco ambientato in mezzo ai ghiacci. In Cryostasis: Sleep of Reason infatti ci ritroveremo in Artide, nel 1981, ad indagare sulla disgrazia di un rompighiaccio russo avvenuta più di dieci anni prima. Sicuramente le premesse sembrano buone, ma osservando più da vicino notiamo un pò di pecche che, purtroppo, fanno del gioco un titolo solamente sopra la media.

Ciò non vuol dire che è tutto da buttare e quindi analizziamo per bene questo nuovo gioco sviluppato da 1C Company. Per prima cosa la storyline è un buon incentivo per farci restare attaccati allo schermo: dopo ore di gioco ancora non sappiamo cosa sta succedendo e soprattutto cosa successe alla nave. Questo elemento potrebbe infastidire alcuni players, ma un pò di mistero fa sempre bene.

Giochi della memoria, Izzy’s Quest fot the Olympic Rings


Sarà perché si svolgono soltanto ogni 4 anni e quindi impieghiamo molto tempo ad attendere di nuovo le stesse emozioni e le stesse forti sensazioni di agonismo e di voglia di partecipare che ogni volta che giunge di nuovo il loro momento ci troviamo il cuore in fibrillazione pronti a sostenere delle vere e proprie maratone televisive per non perdere nemmeno un momento della serie di competizioni che compongono la manifestazione.

Stiamo chiaramente parlando delle Olimpiadi, quella serie di giochi che ogni quattro anni si svolge in un luogo ogni volta diverso e che tiene incollati milioni di spettatori alle tv per seguire di volta in volta le varie discipline in cui tifare per la nostra nazione e portare a casa quanti più ori possibili. Se sforzerete un po’ la memoria, ricorderete che nell’ormai lontanuccio 1996 le Olimpiadi si svolsero ad Atlanta e ci fu un personaggio particolare ad invitarci a guardarle.

Rabbids Go Home, la rivincita dei conigli cattivi di Rayman


E’ sicuramente stato uno dei personaggi di spicco di un’intera generazione videoludica che ha regnato incontrastata durante i primi esperimenti fatti sulla prima nascita delle console Playstation. Abbandonati i vecchi stili da platform in 2D che tanto hanno caratterizzato i precedenti periodi, le avventure in pseudo 3D iniziavano a farsi strada introducendo sulle nuove console dei personaggi inediti ma decisamente interessanti, pronti a farsi strada nella giungla videoludica.

Uno di questi nuovi eroi che ancora oggi fa la sua comparsa grazie ad alcuni titoli inediti e riedizioni di vecchi classici è Rayman, un personaggio davvero anomalo visto che si presenta come una sorta di alieno con mani e piedi che si muovono esattamente come se fossero attaccate al busto, anche se apparentemente non lo erano. Pianeti dall’equilibrio alterato e i soliti nemici in cerca di potere facevano da sfondo ad un piccolo classico.

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