Rubik’s World, il cubo più famoso del mondo arriva su Wii e Nintendo DS

Se avete qualche annetto alle spalle, ricorderete sicuramente uno dei giochi che ha fatto penare generazioni intere di improvvisati risolutori di puzzle nel vano tentativo di riposizionare nel giusto ordine le facce di una particolare figura. Stiamo parlando chiaramente del cubo di Rubik, quello strambo cubo colorato che deve il suo nome all’inventore ungherese che nel 1974 lo mise in circolazione.

Lo scopo era quello di spostare in varie direzioni alcuni elementi delle facce del cubo in modo da colorare tutta una facciata della stessa tinta: tanto facile da spiegare ma tanto complicato da risolvere visto che in pochissimi sono riusciti in questa ardua impresa. Ebbene, riprendendo quel gioco tortura-menti arriva sulle Wii e su Nintendo DS un titolo che sfrutta appieno quella diavoleria e ci mette di nuovo alla prova.

Giochi della memoria, Fatal Labyrinth

Vestire i panni di un condottiero spavaldo e temerario è quasi sempre una costante nei giochi d’avventura disponibili per le console del presente e chiaramente anche quelle del passato. La figura dell’eroe che non deve chiedere mai così come quella del ragazzo non esattamente adatto a rivestire questo ruolo si trovano sempre al centro di sventurate situazioni in cui mostrare il proprio valore per riscattare le sorti di una città e salvare vite in pericolo.

Ciò era soprattutto ad appannaggio di giochi disponibili sulle console a 16 bit ed appartiene esattamente a questa tipologia di titoli Fatal Labyrinth, un gioco che arrivò nei primissimi anni ’90 sulle console di allora marchiate Sega. L’ambientazione non era esattamente una di quelle più gioviali e leggere mai apparse nel mondo videoludico visto che eravamo in missione in una specie di tetro castello chiamato Dragonia.

L’immensità di Animal Crossing per Wii e la piena compatibilità con Nintendo DS

Un tempo i giochi erano creati per il puro scopo di divertirsi portando a termine un determinato obiettivo che il titolo stesso metteva in luce, obbligandoci così a seguire percorsi prefissati e a correre mille rischi per salvare da minacce aliene o terrestri le nostre amate città o il mondo intero, oppure ci dava il compito di salvare sciagurate principesse, o ancora di distruggere il nostro acerrimo nemico passando prima dai suoi scagnozzi.

Insomma i titoli d’avventura, d’azione e i giochi di ruolo avevano uno scopo ben preciso, ma pian piano sono nati i primi giochi che erano lì e potevano essere utilizzati senza arrivare ad una conclusione vera e propria, soddisfacendo semplicemente la nostra creatività e la nostra voglia di socializzare con personaggi di vario tipo più o meno virtuali, inventando storie e situazioni da condividere con gli amici.

Categorie Wii

Silver Case di Suda51 presto su PSN

Sulla fantasia galoppante di Suda51, uno dei nuovi inventori di giochi per le console delle passate generazione e per quelle attuali abbiamo più volte discusso. Infatti il visionario ed originale collaboratore alla realizzazione di titoli come l’onirico e particolarissimo Killer7 per Playstation 2 ha tirato fuori dal suo cilindro alcune perle che possono essere considerati dei termini di paragone per i giochi arrivati successivamente.

Suda51 si contraddistinse nell’ormai lontano 1999 per la scrittura di una metà della storia di un gioco chiamato “The Silver Case” per la prima Playstation. La particolarità del gioco era appunto rappresentata da una dualità ben contraddistinta tra la narrazione di due personaggi ben diversi ma paralleli alle indagine che incorrevano all’interno della trama del videogioco. Una era scritta appunto da Suda51, l’altra da Masahi Ooka e Sako Kato.

Pronti a scatenarci con Dance Dance Revolution Universe 3

Ormai il popolo appassionati di videogiochi è praticamente abituato ad intendere il videogioco anche come occasione di movimento e divertimento alternativo al solito pigiare tasti in modo più o meno meditato. Soprattutto con l’avvento della Wii i protagonisti dei videogiochi non si comandano più con dei semplici tasti ma con movimenti veri e propri che simulano quelli realmente da eseguire per svolgere determinate azioni.

Ma prima dell’avvento della console Nintendo che tipo di fenomeno riusciva a ricreare più o meno lo stesso tipo di divertimento? Non era proprio la stessa cosa, ma un bel po’ di ginnastica la si faceva con la serie di Dance Dance Revolution, una spassosissima saga di rhythm game in pieno vecchio stile. Oggi siamo abituati a chitarre più o meno virtuali e siamo tutti bravi a suonare strumenti, ma prima ci dedicavamo semplicemente al ballo.

Il mitico Peggle sarà disponibile per XBLA

Quante volte ci è capitato di essere in ufficio in preda alla noia e alla stanchezza, sommersi dalle scartoffie che il nostro capufficio ci ha ordinato di smaltire entro una data imbarazzantemente vicina. Cosa fare per avere un briciolo di buonumore e di vigore in più senza sentirsi abbattuti dalla mole di lavoro che ci aspetta immobile? Semplice, godersi una brevissima pausa giocando ai videogiochi.

Ma se in ufficio è difficile portarsi una console, è molto semplice invece sfruttare uno dei moltissimi giochini in flash che tanto impazzano sulla grande rete correndo in nostro soccorso quando la fatica si fa troppo lacerante. Niente di complicato, basta un semplice puzzle game per permetterci di utilizzare al meglio quei cinque minuti di pausa per ricaricarci e ricominciare più in forma di prima. Ma quale giochino scegliere?

Ultimate Band per Nintendo DS potrà interagire con la versione Wii

Ogni genere di videogioco ha il suo periodo d’oro che caratterizza un momento particolare dell’industria videoludica che vede concentrate praticamente tutte le case di produzione alla creazione di titoli appartenenti allo stesso stile di gioco. Se nell’era delle console a 16 bit furoreggiavano i platform game e dopo un po’ è arrivata l’orda di giochi di ruolo, è da un po’ di tempo che si soffre la febbre dei rhythm game.

L’adrenalina che questo genere di gioco è capace di iniettare nel giocatore lo rende entusiasmante e divertente per l’intrattenimento del pubblico attuale sempre alla ricerca di emozioni forti anche nei videogiochi e oltre ai classici del genere che probabilmente ben conoscerete come il fantastico Guitar Hero che è stato un po’ l’apripista, fino ai moderni Rock Band e cloni più o meno riusciti, tra cui Ultimate Band.

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