Assassin’s Creed Origins, le missioni secondarie faranno la differenza?

di Enrico Cantone Commenta

Torniamo a parlare di Assassin’s Creed Origins, uno dei titoli che più attirerà l’attenzione degli appassionati nella seconda metà del 2017. Il game director Ashraf Ismail continua a rilasciare interessanti dichiarazioni su quelle che saranno non solo le dinamiche del gioco, ma anche sull’intera trama. Trama che potrebbe riservare un’importante novità: sarebbe infatti collegata a doppio filo anche con le vicende delle missioni secondarie e dei futuri contenuti aggiuntivi, qualcosa decisamente di inedito per titoli di questo genere.

Assassin’s Creed Origins

Ismail ha parlato a Game Reactor: “Assassin’s Creed Origins è ambientato 1000 anni prima dell’Assassin’s Creed originale; ed è per questo motivo che deve suscitare ancora di più la curiosità e la sensazione di mistero nei giocatori. Perché la Confraternita è nata proprio in quel posto? Le missioni secondarie e i contenuti aggiuntivi avranno trame validissime, che non avranno nulla da invidiare a quella della storia principale. Vogliamo trasmettere l’immagine di un Egitto pieno di misteri e vogliamo che i giocatori si lascino trascinare in questa ambientazione magica”.

Insomma, occhio ai contenuti opzionali/secondari: oltre a poter aprire nuovi scenari nell’ambito della storia principale, potrebbero rivelare alcuni retroscena su tutta la saga di Assassin’s Creed. Tra l’altro il riferimento al primo capitolo della suddetta saga non è passato inosservato, tanto che molti ipotizzano addirittura dei collegamenti diretti in una di queste missioni secondarie.

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